Mammaròssa è qualcosa in più del solito ristorante; Mammaròssa è una cittadella del gusto, un contenitore laboratorio dei sapori che ha come scopo quello di racchiudere e concentrare in uno spazio fisico la storia, i prodotti, le tradizioni, le forme della civiltà agro-pastorale e di mare delle genti d’Abruzzo. Mammaròssa è il luogo dove il prodotto racconta una terra, le sue donne ed i suoi uomini, i suoi tempi, la sua storia. I tempi delle stagioni, del caldo del freddo, del sopire dell’autunno e della rinascita della primavera. Quindi Mammaròssa è un luogo nuovo, animato da una concezione contemporanea dell’intrattenimento. Da Mammaròssa i clienti diventano amici, accolti come in famiglia da una struttura pensata come una casa.L’attenzione alla qualità è un punto di forza di Mammaròssa. Dai prodotti di stagione a quelli di territorio – come il grano e gli ortaggi che coltiviamo personalmente – alla ricerca del miglior rapporto prezzo/qualità del vino, delle birre artigianali e dei distillati, dalla musica di sottofondo alla velocità e qualità del servizio; tutto da Mammaròssa è curato con estrema e costante attenzione.Un luogo dove il cibo è filo conduttore e attore principale di una rappresentazione teatrale complessa, comprensibile e riconoscibile, volta all’attenzione dei sensi tutti.


Mammaròssa esterno nord

Il nome Mammaròssa viene dal termine dialettale con cui un tempo si usava chiamare la nonna nei paesi dell’Abruzzo interno. Mammaròssa significa infatti mamma grossa, una mamma più grande. Allo stesso modo, nei paesi anglofoni o francofoni, la nonna si chiama grandmother e grand-mère.Così ci è piaciuto legarci ad una tradizione familiare che vedeva la “nostra Mammaròssa”, originaria di Fossa – un piccolo comune in provincia di L’Aquila –, cuoca in Francia nella prima metà del ‘900.